Gli obiettivi dei percorsi di coaching

Obiettivi dei percorsi di coaching

di Pierpaolo Muzzolon.

Per il quarto anno consecutivo, lo Human Capital Institute (HCI) e la International Coach Federation (ICF) hanno unito i loro sforzi per indagare sulla cultura del coaching nelle organizzazioni. Fra il 22 maggio e il 13 giugno sono state raggiunte 670 persone in prevalenza negli Stati Uniti (55%) e in Europa (19%).

Il tema della ricerca del 2017 era il coaching e lo sviluppo della leadership a beneficio dei manager di prima nomina, molti dei quali appartenenti alla generazione dei Millennial. La dimensione vedeva prevalere la dimensione organizzativa compresa fra i 100 e i 1.000 dipendenti (31%), quindi quella 1.000-5.000 (21%).

Ambiti di intervento del coaching

Dalla ricerca emerge chiaramente come i Millennial non vogliano “capi”, ma “coach” che possano aiutarli a raggiungere i loro obiettivi. Molte organizzazioni comprendono il valore del coaching, ma poche hanno colto appieno l’effetto che una forte cultura del coaching può avere sui valori dell’engagement e quindi delle performance.

I risultati della ricerca ci dicono che per rispondere alle richieste di sviluppo dei leader emergenti sia fondamentale mettere in campo il contributo di coach interni ed esterni, oltre che dell’utilizzo delle coaching skill da parte dei training manager e dei leader più esperti.

Per questa brevissima nota ho scelto di condividere il risultato della domanda “Quali sono stati gli obbiettivi dei vostri recenti percorsi di coaching?”. Il grafico parla da solo; voglio solo precisare che questi non si devono confondere con gli obiettivi di sessione (neanche di percorso, in realtà). Gli obbiettivi devono essere, fra le altre cose, misurabili. Diciamo, allora, che sono le aree di intervento di un percorso di coaching.
Qui potete trovare i risultati della ricerca.